Temuti dagli stessi indiani, gli Aghori costituiscono la più estrema delle sette di sādhu, termine che indica il più vasto gruppo degli asceti induisti. Il nucleo originario risiede a Varanasi, città sacra degli induisti, dove si trova la tomba del loro guru, l’asceta Baba Kinaram, che si dice abbia vissuto fino a 170 anni durante il XVIII secolo.

IL MONDO È SOLO UN’ILLUSIONE

Lo scopo del culto è liberarsi dalla ruota delle reincarnazioni attraverso la pratica della meditazione e di un ascetismo estremo, fino a fondere il proprio sé (Atman) con il tutto (Brahman).

Secondo gli Aghori il mondo è solo un’illusione, in cui il velo di Māyā avvolge e ottunde la realtà, dove non esiste il bello o il brutto, il giusto o lo sbagliato, ma ogni cosa è un’emanazione di Shiva, una delle principali divinità dell’Induismo, dunque assolutamente perfetta.

tribù cannibale

Un monaco Aghori, foto di Cristiano Ostinelli www.ostinellicristiano.com

Provare repulsione per qualcosa o proibire un qualsiasi comportamento, magari tacciandolo come tabù, sarebbe quindi un atto sacrilego contro gli dei. Per questo motivo, gli Aghori accettano gli impuri della società, assumono droghe e alcol, fino a mettere in atto i rituali più estremi.

MACABRI RITUALI

Nelle campagne gli asceti di Varanasi sono temuti per via dei loro presunti poteri magici, quali il vaticinio, camminare sull’acqua e capacità di scagliare malefici. Al di là delle credenze mitiche, l’urofagia e la coprofagia sono pratiche ampiamente diffuse all’interno della tribù.

tribù cannibali aghori

Gli Aghori sono inoltre soliti cospargere il proprio corpo con le ceneri dei morti, simbolo di morte e di rinascita nella religione induista, oltre che realizzare monili e utensili con ossa e teschi umani.

UNA TRIBÙ CANNIBALE

Il cosiddetto “shava samskara” è uno dei rituali più ricorrenti nella setta, che consiste nell’utilizzo di un cadavere come altare cerimoniale.

Il cannibalismo che gli Aghori praticano sui cadaveri avrebbe uno scopo preciso: quello di consumare lo “Shakti” (ovvero l’energia vitale), assorbendo così tutti i “poteri” acquisiti dal morto nel corso la vita.

cannibalismo

Un membro della tribù Anghori fotografato da Cristiano Ostinelli www.ostinellicristiano.com

In India la setta si trova infatti nei dintorni dei luoghi di cremazione a Varanasi. Alcuni seguaci del culto sono presenti anche in America, Australia, Russia e paesi europei come Germania e Italia, nello specifico a Mezzago, in provincia di Monza e Brianza, dove risiede una tranquilla comunità dedita al culto di Baba Kinaram.

Il 24 settembre l’orrore del cannibalismo arriva al cinema con The Green Inferno. Sei pronto a raggiungere un luogo dove nessuna telecamera era mai stata prima?