Provando a sfuggire dal passato, Sarah decide di iniziare una nuova vita con suo figlio Chris ai margini di una piccola cittadina rurale; ma, dopo la scoperta di una misteriosa buca nella vasta foresta che confina con la loro nuova casa, deve lottare per scoprire se i cambiamenti inquietanti che si manifestano nel bambino sono una trasformazione riconducibile a quell’abisso. 

È ciò che accade in Hole – L’Abisso di Lee Cronin, che, nelle sale cinematografiche a partire dal 10 ottobre, si aggiunge allo stuolo di film incentrati su antri infernali e discese negli inferi. Andiamo a ripassarne qualcuno.  


L’inferno di… Dante (e non solo)

Dal titolo curiosamente simile a quello del lungometraggio di Cronin, The Hole di Joe Dante, girato in 3D, ci ha portati a conoscenza di una voragine senza fondo che, scoperta nel seminterrato della loro abitazione da due giovani fratelli e una vicina di casa, liberava forze malefiche capaci di materializzare le peggiori paure. Un’idea di partenza che poteva tranquillamente richiamare alla memoria quella alla base di Non Aprite Quel Cancello di Tibor Takács, in cui un giovane Stephen Dorff finiva alle prese con demoniache presenze in seguito alla scoperta di una buca nel giardino di casa. Come anche …e tu vivrai nel terrore! L’aldilà, diretto da Lucio Fulci e ambientato in un albergo costruito su una delle sette porte dell’Inferno. Del resto in Italia già ad inizio anni Sessanta provvidero i più famosi protagonisti del filone fanta-mitologico a cimentarsi in particolari esplorazioni nel regno dei morti, tra un Ercole al Centro della Terra di Mario Bava e un Maciste all’Inferno di Riccardo Freda; oltre due decenni prima che Marcello Avallone firmasse Spettri, datato 1987 e riguardante quattro archeologi alle prese con strani fenomeni in misteriose catacombe sottostanti Roma, e che Umberto Lenzi si dedicasse a Le Porte dell’Inferno, incentrato nel 1989 su alcuni speleologi tormentati da fantasmi di monaci. 

I nascondigli del Diavolo

Impegnati a confrontarsi con pericolose uova di origine extraterrestre, abbiamo speleologi anche in Alien 2 sulla Terra di Ciro Ippolito, che si propose nel 1980 in qualità di falso sequel di Alien di Ridley Scott e che ha finito, paradossalmente, per generare all’estero diverse imitazioni nel millennio appena avviato. Non a caso, il solo 2005 ha visto arrivare sui grandi schermi sia Il Nascondiglio del Diavolo di Bruce Hunt che The Descent – Discesa nelle Tenebre di Nei Marshall, che, molto simili tra loro, hanno tirato in ballo speleologi destinati a scontrarsi con creature tutt’altro che pacifiche. Il secondo dei due, oltretutto, non solo è stato seguito quattro anni più tardi da The Descent: Part 2 di Jon Harris, ma fa parte dello stuolo di pellicole rientranti nella scuola britannica horror d’inizio XXI secolo, insieme a Creep – Il Chirurgo di Christopher Smith, con un mostruoso essere nascosto nei tunnel della metropolitana londinese. Un po’ come accaduto nel 2016 anche in Diggers di Tikhon Kornev, ambientato però a Mosca.

Le città dei morti  

Rimanendo nell’ambito di ambientazioni analoghe, il giapponese Ryûhei Kitamura è partito nel 2008 dalle pagine di Clive Barker per mettere in piedi in terra statunitense Prossima Fermata: l’Inferno, in cui un fotografo interpretato da nientepopodimeno che Bradley Cooper, s’imbatteva in un pericoloso serial killer attivo nella metropolitana della città, per poi scoprire sanguinarie creature nascoste proprio al di sotto del suolo. Un anno dopo che Shannyn Sossamon finì – con tragiche conseguenze – in un rave party organizzato nelle catacombe nascoste sotto la superficie stradale di Parigi in Catacombs – Il Mondo dei Morti di David Elliot e Tomm Coker. E nel sottosuolo di Parigi si è svolto anche Necropolis – La Città dei Morti di John Erick Dowdle, found footage a base di archeologi alla ricerca della pietra filosofale di Flamel. Se non è abbastanza, citiamo anche i mostruosi esseri della città sottomarina di 20.000 Leghe Sotto la Terra di Jacques Tourneur  e il premiatissimo Il Labirinto del Fauno di Guillermo del Toro, favola a tinte horror ambientata nella Spagna del 1944 e incentrata sull’incontro tra la giovanissima Ofélia e Pan, magico essere che fa da guardiano al labirinto suggerito dal titolo.

Pronti a sprofondare questa volta in Hole – L’Abisso, dal 10 ottobre al cinema?